Stai cercando un tappeto di un preciso colore? Search by color


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In occasione della Milano Design Week 2017, Elle Decor Italia presenta a Palazzo Bovara dal 3 al 28 aprile
Elle Decor Concept Store, The New Shopping Experience.
Un progetto dal forte contenuto innovativo sul mondo del retail applicato all’interior design.
Besana Moquette, dopo la partnership 2016 con l’evento “Soft Home”, sarà partner tecnico dell’evento con i propri prodotti.

 

  1. Il Progetto

“Shops are out, experiences are in” ha decretato Forbes a gennaio 2017. L’avanzata del digitale e la salita esponenziale dei numeri dell’e-commerce hanno colpito anche il comparto del retail: negozi, boutique, store devono trovare una nuova via per mantenere la relazione con il consumatore come suggerisce Future Concept Lab che ha condotto l’indagine di consumer insight per il progetto.

Elle Decor Italia, magazine di vocazione internazionale e attento catalizzatore degli stili di vita, che dal 1990 ha seguito da vicino l’evoluzione del mondo del retail, oggi presenta uno store di nuova generazione.
Nell’installazione a Palazzo Bovara permangono gli elementi base che contraddistinguono un negozio attuale, ma completamente reinventati. Il progetto immagina il retail come punto di incontro tra analogico e digitale dove la fisicità degli oggetti dialoga con la digital experience e dove il consumatore è protagonista dello spazio in cui si muove, sia esso reale o virtuale. Lo store diventa luogo privilegiato di informazione e sperimentazione, occasione di incontroe convivialità suggerendo al visitatore una customer experience unica.

Il percorso, con il progetto di exhibition design di GamFratesi, prende il via dalla Reception dove i visitatori che si registrano ricevono un device interattivo per raccogliere informazioni personalizzate. Il customer journey,  integrato da esperienze digitali curate da AKQA, si snoda attraverso una successione di ambienti: Invite, con vetrine soft-touch; Gallery, da visualizzare con occhiali olografici HoloLens di Microsoft; Taste, spazio d’incontro e di condivisione davanti a una tazza di caffè; Experience, per sperimentare la luce con interazioni digitali; Feel, per scoprire pattern e tessuti in una situazione che mutua dall’arte l’effetto immersivo; Try, per provare come fossero abiti, arredi e complementi in veri camerini e Cabinet, da esplorare con l’App Sayduck.

A pause relax sono dedicati il Restaurant e, outdoor, il Garden con café-bistro e bakery nell’allestimento di landscape design di Marco Bay.

  1. Il punto di vista degli autori

Il progetto è stato supportato dall’analisi condotta da Francesco Morace con Future Concept Lab sia sul confine innovativo che corre tra le tendenze dell’esperienza domestica e le tendenze della distribuzione commerciale, sia sulla figura del consumatore. Già protagonisti del libro-indagine “ConsumAutori – i nuovi nuclei generazionali” uscito nel 2016 (Egea), “i consumatori sono oggi i reali progettisti della propria esperienza di consumo, molto attenti al design thinking che è un nuovo modo di affrontare l’acquisto,” sottolinea Morace. “Il loro atteggiamento, attento al prodotto, al progetto del punto vendita e allo storytelling spinge a disegnare spazi di vendita innovativi dove i confini tra online e offline, tra digitale e analogico scompaiono. Si tratta ormai di un’esperienza integrale. In questa direzione di sistema integrato tra negozio e online si colloca la proposta di Elle Decor Concept Store, un vero laboratorio di idee e soluzioni.”

L’allestimento è stato curato dallo studio GamFratesi, fondato dalla danese Stine Gam e l’italiano Enrico Fratesi, che così descrive l’idea di fondo: “Abbiamo analizzato la relazione che si instaura tra il visitatore e lo spazio, creando e reinterpretando gli elementi tradizionali dello store. Con l’intento di dare un’interpretazione sensoriale ed evocativa per suggerire e invitare a una nuova esperienza dove il visitatore è il focus del progetto. Vetrine che forniscono informazioni e raccontano storie, microarchitetture dedicate unicamente a testare la luce, lo spazio intimo e privato del camerino di prova trasportato nel mondo del design e dell’arredo sono solo alcune delle esperienze che abbiamo  incluso nel progetto. Un messaggio che non è finalizzato unicamente all’acquisto, ma dove il prodotto, ricco delle informazioni acquisite e testato di persona, diventa interazione e azione, tra storia e contesto.”

Su questa struttura portante s’innesta la digital experience creata da AKQA, la Brand experience agency responsabile dello sviluppo dell’interaction design. Massimiliano Ventimiglia, Managing director afferma: “Le esperienze digitali realizzate aiutano a eliminare le barriere tra il retailer e le persone, a creare intimità con gli oggetti esposti e lo spazio del negozio, a raccontare i prodotti in modo soggettivo ed empatico. Ma anche a raccogliere dati significativi sui comportamenti dei clienti nello store per aprire un dialogo e fornire informazioni aggiuntive sul prodotto, condividere suggerimenti e raccomandazioni degli esperti, consentire la personalizzazione e nello stesso tempo intrattenere, sorprendere, invitare a momenti ludici.”

Marco Bay, autore del progetto di landscape design, ha ripreso alcuni colori ed elementi dell’allestimento interno per disegnare lo spazio in e out: “In cortile il giardino è costruito con una speciale scenografia grazie al bambù e ai glicini in fiore, tra il lilla e il viola scuro. Il delicato verde della vegetazione si accompagna a tronchi di bambù gigante, creando un effetto sospeso con un sistema di pergole che si rincorrono e strutture ideali su cui fa correre i rami sinuosi del glicine. All’interno dello store, nella Gallery, una collezione di felci, falsi papiri e asparagi piumosi suggerisce infinite tonalità di verdi inseguendo il visitatore lungo tutto il percorso.”

 

 

Milano, aprile 2017 – Campbell-Rey presentano Thierry, la loro prima collezione di tavoli, presso l’headquarters di Martina Gamboni a Milano.

Composta da tre elementi – un tavolo da cocktail, uno da caffè ed un side table – ogni pezzo è dotato di un piano dalla forma ottagonale, caratterizzato un taglio diagonale composto da due finiture di marmo differenti e a contrasto.
Ogni tavolo è montato su una struttura in ottone patinato dalla forma triangolare e con quattro gambe.
Questi esclusivi arredi esprimono diversi motivi che caratterizzano lo stile che connota Campbell-Rey, volto ad elevare oggetti di uso quotidiano attraverso la celebrazione di materiali naturali, improvvisi cambi cromatici e l’affascinante effetto trompe l’oeil. Spesso ispirati dall’ironica eleganza tipica dell’epoca d’oro del design italiano dalla metà del XX secolo, Campbell-Rey hanno cercato di creare qualcosa di gioioso e irriverente, e al contempo saldamente radicato nella sua materialità.

Al primo sguardo, la composizione dei piani in marmo dei tavoli suggerisce una sorprendente relazione tra i due materiali che richiede uno sguardo più attento, mentre la forma ottagonale rievoca qualcosa di più classico.

Lavorata a mano tra Carrara e Londra, la collezione rappresenta una nuova direzione per il duo, ovvero un’evoluzione della loro progettazione nello spazio fisico.

I tavoli saranno presentati come parte di un’installazione dal titolo “Un Momento”, una meeting room espositiva che richiama il taglio diagonale presente sui piani in marmo dei tavoli. Celebrando la giustapposizione di texture e materiali, l’allestimento è stato possibile grazie al supporto di numerosi partner: Iksel Decorative Arts per la carta da parati, Svenskt Tenn per i cuscini e complementi d’arredo, Pierre Frey per il tessuto della tenda, Besana Moquette per la moquette e Galleria Subalterno1 per l’arredo e l’illuminazione.

L’installazione con la collezione di tavoli, sarà svelata domenica 2 aprile con un cocktail privato e aperta al pubblico per tutta la durata del Salone del Mobile dal 4 al 9 aprile (10:00 – 19:00). L’allestimento della stanza verrà mantenuto per tutto l’anno. A seguito del lancio, la collezione di tavoli Thierry sarà disponibile per l’acquisto sul portale 1stdibs.com Campbell-Rey ringraziano in particolar modo Martina Gamboni e il suo team, Alice Stori Liechtenstein, Richard Valtr e Luca Edward Hall.

 

 

 

Besana Moquette sarà partner tecnico di Design Show, una mostra pensata dall’architetto Roberto Semprini.

Come in una sfilata di moda, nella storica Galleria D’Arte Ponte Rosso in Brera, a due passi dalla Scala, scenografici costumi di un’opera di Andrea Bocelli si mostreranno al pubblico incorniciati da sofisticati materiali.

Se al “Teatro del Silenzio” quegli stessi abiti realizzati da Waste Recycling hanno duettato con Bocelli, in Design Show in Brera duetteranno con le bellissime lastre di marmo di La fabbrica. Nel backstage sarà possibile ammirare i preziosi vetri di Omnidecor declinati in texture tridimensionali, come in sculture di arte cinetica. A parete, come omaggio alla ricerca cromatica dell’artista Daniel Buren, saranno realizzati quadri di differenti dimensioni con i tecnologici tessuti  e materiali di F.lli Giovanardi e Serge Ferrari.

 

 

Via Brera 2 – 20121 Milano / Galleria d’Arte Ponte Rosso

04 – 09 April 2017  10.00 a.m. – 9.00 p.m.

Inauguration: 4 April 2017 –  06.00 p.m. – 09.00 p.m

Brera Design Night: 07 april 2017 – 06.00 – 09.00 p.m

 

 

(3S) X THd = three suites for TownHouse Duomo è un progetto etico ed intelligente che si trasforma nel manifesto di un nuovo modo di fare architettura, volto alla riqualificazione territoriale ed urbana.

Le opere progettuali sono infatti realizzate attraverso modalità nuove che mettono in luce i rilevanti contributi dell’industria italiana, combinando insieme l’esigenza di visibilità, la creazione di concept densi di contenuto e l’abilità nel dare intenso valore ai territori.
Le grandi risorse che spesso vengono investite in installazioni solamente temporanee così acquistano duplice valenza, trasformandosi in concreto omaggio che l’architetto Micheli e le prestigiose aziende partner selezionate offrono alla città. (3S) X THd infatti prende forma dalla principale volontà di oltrepassare i confini della realtà nota affinché opere autentiche, uniche, abili nell’offrire ai visitatori esperienze che non possono accadere altrove, diventino realtà.

L’architetto Simone Micheli infatti crea, per il prestigioso marchio TownHouse Hotels, in Galleria Vittorio Emanuele II – uno dei luoghi ospitali più esclusivi del mondo – tre suite con bagno caratterizzate da un allestimento estremamente distintivo ed affascinante; spazi altri e luoghi lussuosi in cui trascorrere coinvolgenti momenti di benessere, proprio nel centro della città di Milano. Nell’arco del 2017 le suites diventano reali, trasformandosi in opera d’arte permanente, unica, esperienziale, in cui soggiornare e vivere intensi attimi di benessere, all’interno del Seven Stars Hotel. Durante il Fuorisalone 2017 (4-9 Aprile) il concept di (3S) X THd viene presentato al vasto pubblico della Design Week, presso Simone Micheli Studio Gallery | Milano, attraverso coinvolgenti installazioni di cui il visitatore diviene parte integrante ed essenziale.

L’uomo infatti viene catapultato dentro il progetto, avendo la possibilità di muoversi liberamente all’interno della sua riproposizione virtuale. D’improvviso si trova immerso nell’atmosfere raffinate del TownHouse Duomo ed attraverso un vero e proprio virtual tour passeggia per i differenti spazi che compongono le suites ed assapora, con la mente, il loro esser belle.

Besana Moquette, come partner dell’evento, sarà protagonista in due delle 3 suite:
Ecco i prodotti selezionati dall’architetto Micheli:

– Tappeto SILK Col. 45 – Nero a forma di lettera “S” e “O”. Lavorato a mano

– Pavimentazione tessile ROYAL  – Collezione LIVE IN. Colore: 45 – Nero.

 

Suite 1

Raffinata ed elegante attraverso tratti puliti ed essenziali la suite accoglie l’uomo contemporaneo in uno spazio completamente altro, sospeso ed al di fuori delle dimensioni tradizionali di spazio e di tempo. Il visitatore infatti, varcando la soglia di ingresso si trova immerso in un’atmosfera surreale, soffice, che invita ad osservare dall’alto il mondo circostante, allontanandosi dalla frenesia e dal caos che caratterizzano l’epoca attuale. Tonalità neutre e colori accostati senza forte contrasto, regalano all’uomo uno spazio avvolgente e dedicato al suo bene stare.

 

Suite 2

Al bianco che pervade lo spazio si combinano arredi dalle tonalità accese e sulle pareti tratti decisi e viola graffiano l’anima pura e candida dello spazio, riconducendo l’atmosfera alla sua origine primordiale ed ancestrale. I graffiti invitano l’uomo al ritorno ed ad acuiscono l’intensità della riflessione sulla ciclicità del tempo e dell’esistenza, aprendo al visitatore le porte del suo eterno fluire e lasciando libertà di movimento al suo spirito creativo.

 

Suite 3

Un’ambiente dinamico ed a tratti irriverente caratterizza la terza suite: le forme degli arredi non sono convenzionali, le tonalità sono vitali, cangianti ed accese. Vuoti e pieni, luci ed ombre, giochi di rifrazioni e specchi rendono lo spazio mai statico e spingono l’uomo al movimento ed alla libertà d’azione. L’atmosfera è ludica ed energetica, lo spirito del visitatore risollevato e posto al centro di uno spazio realizzato proprio per lui.

 

 

 

Milano Design Week 2017: Before Design Classic approda al Grand Hotel et de MIlan per una nuova, importante tappa del suo percorso alla scoperta del bello.

Iniziato nell’estate del 2015, il percorso che ha portato alla nascita di Before Design Classic è stato un viaggio ricco di emozioni, esperienze, incontri: una ricerca incessante tra le varie discipline della creatività, tra arte, cinema, fotografia e moda, tra innovazione e volontà di sorprendere.
Punto d’arrivo di questo viaggio è stata la grande mostra-evento presentata al Salone del Mobile dello scorso anno, caratterizzata da una tensione onirica e surreale, a tratti irriverente e spesso coraggiosa.

Per l’edizione 2017 della Milano Design Week, Simone Ciarmoli e Miguel Queda hanno voluto portare il concetto di Before Design Classic in un luogo reale, vissuto, ricco di storia e di cura del dettaglio: il Grand Hotel et De Milan. L’unico 5 stelle che ha mantenuto la propria indipendenza dalle catene, gestito con grande energia, calore e amore da Daniela Bertazzoni, ha saputo preservare la propria atmosfera unica, ricca di suggestioni storiche ma, al tempo stesso, estremamente attuale.
Uno spazio ben definito, con un carattere deciso, ospiterà un nuovo modo di vivere gli oggetti, un’installazione non convenzionale, da vivere e non semplicemente da ammirare. La hall del Grand Hotel et de Milan, luogo d’incontro per eccellenza, scenario per infinite storie che si incrociano, diventerà la cornice perfetta per la messa in scena del concetto chiave di Before Design Classic – “tradizione nel futuro” – e per un’idea di bellezza trasversale e senza tempo, a cui accostare contenuti di diverso tipo ma sempre legati alla vita quotidiana, come la comodità, il comfort  e la socialità.

Il progetto di CQS Studio punta a valorizzare e a far conoscere ad un pubblico diverso e cosmopolita pezzi d’arredo importanti – da Annibale Colombo a Gianni Seguso e Besana Moquette, da Provasi a Medea e Sigma L2, da Colombo Mobili a Salda e Jumbo Collection, fino alle carte da parati Fromental ed ai tessuti Rubelli, che incorniceranno, inoltre, le fotografie di Paolo Alberto Gatti, scattate sul set del cortometraggio d’autore firmato da Matteo Garrone.

Ciarmoli e Queda propongono ancora una volta un’interpretazione libera da condizionamenti, ispirata fortemente ad un’ideale di bellezza universale, con tutto il fascino di un’ambientazione unica.
 

 

L’architetto Simone Micheli da vita durante la Milano design week 2017 ad un nuovo concept legato al mondo dell’ospitalità e volto alla promozione ed alla presentazione degli approcci innovativi di cui questo settore si fa portavoce e manifesto.

All’interno della strategica location di via Massimiano 6 / via Sbodio 9 – Zona Lambrate prende forma una mostra che con occhio curioso, attento e volto ad immaginare quali futuri scenari caratterizzeranno il mondo della ricettività, offre una panoramica curata ed approfondita del cambiamento in atto che conduce al forte incremento vissuto dal settore della ospitalità extra-alberghiera negli ultimi anni: 4 modelli di serviced apartments, per 4 diverse destinazioni (arte, business, mare, montagna) saranno dedicati ai 4 gestori internazionali di questo servizio innovativo, mettendo in luce le qualità, le peculiarità e le novità sia dal punto di vista contenutistico che lessicale.

Quindi attraverso una strategica quanto originale messa in atto, vengono chiarificate agli occhi del pubblico le reali esigenze che l’ospite desidera vedere soddisfatte nel momento in cui decide di avere a che fare con un modo di soggiornare nuovo, volto alla socialità, alla condivisione dell’esperienza ed al contatto con la vita reale che ciascun luogo offre ai suoi frequentatori.

Gli appartamenti sono immaginati come spazi confortevoli ed accoglienti, luoghi smart ed interattivi, abitazioni reali nella vita di tutti i giorni, dotati però di quanto indispensabile anche per l’ospite che per la prima volta si relaziona ad un ambiente ancora sconosciuto, dal quale desidera sentirsi accolto e benvoluto.

 

 

Besana Moquette, come partner dell’evento, sarà protagonista in due dei 4 appartamenti.
Ecco i prodotti selezionati dall’architetto Micheli:

– Tappeto SILK Colore 81 – Grigio e Colore 24 – Antracite a forma di croce con angoli arrotondati. Lavorato a mano.

– Pavimentazione tessile ROYAL  – Collezione LIVE IN. Colore: 45 – Nero.

Gli spazi assumono forme e funzionalità differenti sulla base delle diverse tipologie di utente ma, grazie ad un equipaggiamento tecnologico d’alto livello e qualità, sono abili nel modulare le risposte offerte sulla base delle diversificate necessità connesse ai 4 scenari ipotizzati.

Semplicità, funzionalità ed intuitività sono i cardini imprescindibili che animano la simulazione dei quattro ambiti spaziali e che, declinati attraverso vie inaspettate e intenzionalmente stupefacenti, presenteranno al vasto pubblico una panoramica completa e concretamente esplorabile dell’evoluzione del settore Hospitality, combinando servizi di livello con essenzialità e bellezza.

I serviced apartments si sviluppano con l’intenzione di porgere soluzioni smart ai problemi che quotidianamente potrebbero affliggere il viaggiatore che si rapporta con territori che non conosce ancora, coniugando il benessere dell’uomo con il rispetto per il contesto sia sociale sia ambientale in cui questi sono collocati.

La rivalutazione della socialità, dell’interazione istantanea e della condivisione come parametri essenziali, l’importanza assunta da ciascun luogo come contenitore vivo e dinamico di storie di vita vissuta e di contenuti significanti, unici e fortemente iconici, sono tutti nodi centrali che determinano l’espressione progettuale dei serviced apartments d’avanguardia a cui l’architetto Micheli da forma in questa performance.

 

 

Dopo Before Design: Classic – progetto dedicato all’esplorazione del concetto di classico presentato in occasione della 55a edizione del Salone del Mobile.Milano – Ciarmoli Queda Studio affronta per l’edizione 2017 il mondo del design contemporaneo, ancora una volta con un approccio originale, insolito ed emozionante.
Nasce così DeLightFuL (pad. 15), un percorso visivo e sensoriale nel vivere quotidiano e nello spazio contemporaneo, che riflette sulle nuove generazioni ed esplora il loro nuovo modo di vivere e concepire lo spazio domestico: fluido e trasversale, in bilico tra tecnologia e archetipi dell’abitare, tra pubblico e privato, tra bisogni primari e nuovi desideri, all’insegna della creatività e del superamento delle tradizionali suddivisioni in aree funzionali.

Questo approccio all’abitare senza confini e a uno stile di vita transitorio e condiviso è proprio della generazione under 36 che oggi rappresenta un quarto della popolazione mondiale – i Millennials. Nessuno come loro ha mai, infatti, considerato gli spazi abitativi come configurazioni flessibili e temporanee in grado di mutare repentinamente al variare delle esigenze, dei bisogni e dei lifestage di chi, come loro, si sente a proprio agio a Milano come a New York e che vive all’insegna di una mobilità sempre più spinta, sia all’interno sia all’esterno delle mura domestiche. Perennemente connessi, i Millennials sono la generazione dell’“io” e della condivisione sui social. Circondati dal design, informati e con gusti ben definiti, reclamano personalizzazione, rifuggono l’omologazione, sono attenti alla qualità, e hanno un concetto di lusso più legato a “esperienza e autenticità”.

La contemporaneità ha cambiato il nostro modo di vivere”, sottolineano Simone Ciarmoli e Miguel Queda. “La tecnologia svolge un ruolo fondamentale e lo spazio si plasma per rispondere alle esigenze dell’essere umano, ma i bisogni vitali non sono cambiati: le persone continuano a mangiare e a dormire, si siedono, si ritrovano intorno a un tavolo. La nostra riflessione ci ha portato a rappresentare scenari contemporanei, in un immaginario sospeso tra reale, virtuale e repentini cambiamenti, per giungere a una visione delle molteplici sfaccettature della vita quotidiana”.

Fil rouge di questa riflessione sono tecnologia, design e luce, aspetti fondamentali, complementari e necessari nella definizione dell’abitare contemporaneo e dei suoi spazi essenziali. Design, Light, Future, Living: sono questi i quattro concetti-chiave, riassunti in DeLightFuL, che guidano ed esprimono tutte le declinazioni e i contenuti della mostraevento.

 

 

L’abitare contemporaneo sarà definito da un uso architettonico e poetico della luce, valorizzata nella sua capacità di influenzare la percezione dello spazio e creare un ambiente dinamico, in continua evoluzione. La luce sarà usata come elemento teatrale in grado di tratteggiare spazi e suggerire atmosfere. Magie luminose daranno vita a una sorta di nido metafisico, un mondo intimo che può essere immaginario e virtuale ma che assicura a chi lo abita sicurezza e serenità.

Tanti diversi oggetti d’arredo, selezionati per raccontare il design contemporaneo e trasformati in pezzi unici grazie ad accostamenti inediti di materiali, tessuti, trattamenti e colori, saranno protagonisti di installazioni di grande impatto. Una serie di porte, intese come passaggi catalizzatori del cambiamento, introdurranno ai diversi ambienti, conducendo alla riscoperta di un nuovo spazio domestico. Ulteriore elemento focale sarà il colore, espressione del volto giocoso, passionale e irriverente del vivere contemporaneo e di una nuova libertà di espressione.

Besana Moquette sarà partner del progetto DeLightFul con realizzazioni personalizzate e pensate esclusivamente per la mostra.
Una selezione di materiali e lavorazioni di alto livello al servizio dell’intero concept coordinato da CQS Studio.

Parte integrante del progetto sarà un cortometraggio d’autore, diretto e realizzato da Matteo Garrone, che punterà a gettare uno sguardo diverso sul mondo del design, muovendosi in una realtà concreta e illusoria nello stesso tempo, tra atmosfere fantasy e naturalezza del racconto.

Tante le aziende e i brand protagonisti di DeLightFul:
Alias, Arper, Artemide, Besana, Brun De Vian Tiran, Cini&Nils, C&C Milano, Ceccotti, De Padova, Dedar, Driade, Edra, Extenzo, Fiam, Flexform, Flos, Flou, FontanaArte, Foscarini, Giorgetti, Glas Italia, Kartell, Kundalini, Lema, Living Divani, Luceplan, Magis, Martinelli Luce, Mdf Italia, Meritalia, Minotti, Molteni&C, Moroso, Oluce, Penta, Poliform, Poltrona Frau, Rimadesio, Slide, SchönhuberFranchi, Fusioni D’Arte 3v, Vetrerie Empoli, Zanotta.