Stai cercando un tappeto di un preciso colore? Search by color


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Terra”, installazione dell’architetto-illustratrice parigina Garance Vallée, ha trovato collocazione all’interno della meeting room nell’ambito del progetto interdisciplinare “A Familiar Place”, firmato Marina Giamboni.

Per il quarto anno consecutivo nel corso della prestigiosa Milano Design Week, le porte di Strategic Footprints si sono spalancate e hanno ospitato le figure emergenti di maggiore rilievo nel settore del design internazionale. In questo contesto, “Terra” si è trasformata in una meeting room percepita come spazio simbolico, in grado di rappresentare l’uomo e la sua esperienza della materia.

E proprio calore e matericità di palette cromatiche e materiali hanno immediatamente colpito il visitatore, che si è trovato di fronte a un’installazione in cui cemento, gesso e pigmenti naturali ricreavano in una sinergia perfetta i vari strati della Terra Madre, la cui espressione veniva poi amplificata dagli sgabelli di design Strata ed Earthy. La differenziazione etnica che da sempre caratterizza il genere umano, e qui evidenziata proprio dalla scelta degli elementi d’arredo, era naturalmente il concept irrinunciabile del progetto.

Punto focale dell’installazione è stata la natura primordiale dell’uomo, qui restituita dall’argilla naturale grezza a composizione di un’anfora simboleggiante la “maternità”, il “grembo”, la “culla” che ha dato vita all’uomo. Al contempo, intelligenti richiami al Mediterraneo e all’era greco-romana hanno dato vita al trait d’union tra significato simbolico dell’oggetto e suo ruolo concreto nella movimentazione di beni – e dunque di identità, culture, talenti – in epoca antica.

Splendida la composizione stratificata degli sgabelli di design inseriti nell’installazione, vero e proprio memento dell’eternità della Terra, a simboleggiare un passato, presente e futuro fortemente interconnessi. In perfetta contrapposizione con l’immutabilità di un pianeta ancora vivo e pulsante, dettagli espressi sulle soffici stoffe delle sedie sdraio mettevano invece in evidenza la caducità della vita ma anche il moto perpetuo che sta alla base dell’interazione tra uomo e materia.

Ogni dettaglio di “Terra” è stato curato con la massima attenzione: dai pigmenti provenienti da rocce naturali e collocati nella specchiera sino alle forme architettoniche primarie, quali archi e scale, dipinti a mano a simboleggiare le vie di fuga anche mentali dell’uomo; dal paesaggio di montagne rocciose espresso nei pattern delle sedie sino alla pavimentazione tessile realizzata ad hoc da Besana Moquette su progetto della designer.

Hotel Regeneration si è rivelato uno degli eventi di maggiore successo nell’ambito del recente Fuorisalone milanese. L’installazione presso il prestigioso Lambrate Design District, ad opera di Simone Micheli Architect, è stata correttamente definita un “happening espositivo completamente sperimentale”.

Il focus del progetto si è orientato sul racconto del processo di riqualificazione delle strutture di hospitality contemporanee e, al contempo, su un insight in merito al loro futuro, espresso attraverso una commistione di intenti e una ricerca costante, in grado di favorire l’avanzamento tecnologico e la novità intesa nel suo senso più lato.

Iniziato con un giorno d’anticipo rispetto alla Milano Design Week e vero e proprio cuore pulsante di tavole rotonde, networking, meeting di settore e incontri, Hotel Regeneration è stato organizzato in collaborazione con Tourism Investiment, PKF HotelExperts, About Hotel e una serie di prestigiose catene alberghiere di rilevanza internazionale, a dimostrazione dell’importanza di un happening fortemente orientato al settore dell’hospitality. L’espressione di alto valore aggiunto del progetto, tanto a livello formale ed espressivo quanto contenutistico, lo ha trasformato nell’agorà più prestigiosa nell’ambito contract finora realizzata per la kermesse meneghina.

E un’agorà concreta e materica è stata organizzata proprio all’interno dell’evento, con l’obiettivo di dare vita a un luogo di dialogo attivo per tutti i player internazionali: indagare i risvolti pratici ed estetici di un settore in costante evoluzione è infatti essenziale per stabilirne le corrette progressioni imprenditoriali.

Da un punto di vista del design, ciò che ha reso Hotel Regeneration particolarmente degno di nota è la qualità delle installazioni, tutte rigorosamente realizzate a partire da prototipi. Gli ambienti sono stati proposti come vere e proprie bolle spaziali da vivere, assorbire ed esplorare, e i visitatori hanno avuto a disposizione non soltanto la massima eccellenza progettuale in termini installativi, ma anche di qualità dei prodotti collocati all’interno del setting. La contemporaneità visionaria del Lambrate Design District si è così aperta a un frammento di futuro possibile e declinato in modo sinergico in tredici aree dedicate.

Interessante la suddivisione principale dell’installazione. Due le aree a disposizione del pubblico: il Living Apartment e la Locker Room.

Il primo ha proposto una soluzione utopistica e originale pensata per favorire tanto la libertà di espressione quanto quella di movimento, mentre la seconda, di fatto esemplificativa di uno “spogliatoio”, era da intendersi come ruolo concreto all’interno del quale spogliarsi, virtualmente, di tutto il superfluo così da ristabilire una relazione olistica e sinergica con la propria intimità.

Besana Moquette è orgogliosa di aver preso parte a questo progetto in cui matericità e suggestioni emozionali hanno saputo compenetrarsi alla perfezione.

Tram Corallo è stato, senza ombra di dubbio, uno dei più originali e interessanti eventi tenuti nel corso del recente Fuorisalone. Un’esperienza multisensoriale profondamente ancorata all’identità milanese e alle sue tradizioni di assoluta eleganza, ma caratterizzata soprattutto dalla capacità di creare un ponte tra il passato e il futuro.

Tram Corallo, firmato dalla designer e architetto Cristina Celestino, ha visto Besana Moquette partecipare nella qualità di design partner per la creazione di una suggestiva screening room su rotaie. Evocativo e onirico, l’evento del Fuorisalone ha tuttavia portato con sé anche le peculiarità materiche tipiche del design più contemporaneo: il tram del 1928 che ha fatto da setting all’installazione è stato riallestito, ripensato, reinventato con pensiero fortemente attuale.

Come è facile immaginare, il tema centrale di Tram Corallo non poteva che essere il viaggio. Ma, più che di un mero viaggio su rotaie, in questo caso i visitatori si sono trovati ad affrontare un percorso fatto di allusioni surreali, di allestimenti cinematografici d’antan capaci di dare vita al trait d’union tra fascino vintage e contemporaneità, e memori di un fortissimo imprinting milanese.

Identitario e cosmopolita allo stesso tempo, Tram Corallo ha permesso di osservare Milano e il suo paesaggio urbano attraverso un occhio surreale e surrealista, in una dimensione costantemente “in movimento” tra spazio e tempo.

Le suggestioni fortemente evocative, a tratti persino impalpabili del progetto sono state ottenute attraverso un interior design completamente tailor-made che, negli arredi tessili, ha visto la partecipazione strategica e concreta proprio di Besana Moquette. L’obiettivo finale era quello di dare vita a un setting inusuale e prezioso, assolutamente inedito per un mezzo di trasporto, capace di comunicare, attraverso la sua estetica, la visione creativa della progettista. Ecco dunque che la scelta dei materiali più pregiati è simbolica di un passato elegante e sfarzoso che si riverbera nel presente, completato però da intuizioni fortemente contemporanee, armoniosamente combinate con spirito visionario.

Ne riproponiamo la magia in questo video.

La ricerca di tappeti e moquette perfette per i tuoi esterni termina con la collezione Outdoor firmata Besana Moquette.

Outdoor racchiude tutte le nostre soluzioni per l’aria aperta, pensate, progettate e realizzate per garantire non soltanto un impatto estetico di assoluta eccellenza, ma anche una funzionalità e una performance senza pari. Pensiamo che gli esterni dell’abitazione debbano essere tenuti in considerazione quanto l’indoor, sia in termini di design che di utilizzo effettivo. Con la nostra linea dedicata, vogliamo dare vita ad ambienti in outdoor fortemente vivibili e gradevolissimi da un punto di vista estetico.

Per la nostra collezione di tappeti e moquette per l’outdoor abbiamo ragionato secondo specifici obiettivi: design esclusivo, funzionalità, praticità, qualità. Abbiamo quindi proceduto a selezionare i migliori materiali che potessero garantire robustezza e durata nel tempo, ma anche una marcata capacità di resistere alle sollecitazioni cui i tessuti per esterno sono normalmente esposti: il sole, gli sbalzi di temperatura, l’umidità e, più in generale, i più svariati agenti atmosferici.

Infine, abbiamo dedicato a tutti i nostri prodotti tessili per l’outdoor la medesima attenzione all’aspetto della personalizzazione che è così identificante del nostro marchio: ecco quindi che a tua disposizione avrai una vastissima gamma di soluzioni diverse in termini di dimensioni, colori, forme, tanto da rivelarsi perfette anche per la copertura con erba e siepi artificiali.

Gli ambienti all’aria aperta sono ora casa tua, tanto quanto casa tua.

Ecco quattro dei tappeti e moquette per il tuo outdoor firmati Besana Moquette:

Non dimenticare di dare un’occhiata a tutte le nostre collezioni outdoor: vivi gli esterni in un modo nuovo!

Per comprendere dove è opportuno utilizzare le passatoie in tessuto è importante prima di tutto capire esattamente che cosa sono.

Le passatoie in tessuto, conosciute anche con il nome di “guide”, sono una striscia di tappeto o di pavimentazione tessile che attraversa una superficie orizzontale. In genere, le passatoie in tessuto possono collegare una porta all’altra, oppure essere disposte lungo un corridoio oppure stese al centro di una scala. La loro funzione, ovviamente, è quella di fornire un’informazione sia visiva che funzionale in merito all’area di calpestio per le persone, riducendo l’accumulo di sporco sul pavimento.

Il secondo obiettivo dell’utilizzo delle passatoie in tessuto è quello di implementare la resa estetica degli ambienti: in pratica, rendono più gradevole, accogliente e calda la stanza in cui sono presenti.

Va poi menzionata una terza funzione, non così automatica ma senz’altro utilizzata in specifiche circostanze: le passatoie in tessuto possono indicare uno specifico percorso da seguire. Questo tipo di utilizzo avviene, generalmente, quando questi arredi tessili sono installati in ambienti di ritrovo, come musei, cinema, centri commerciali.

Le passatoie in tessuto possono essere realizzate in una pressoché infinita serie di stili, colori, dimensioni, tipologie, finiture, in modo da rispecchiare appieno le esigenze degli utilizzatori. In linea generale, questi prodotti possono essere suddivisi nelle due grandi macro-categorieclassico” e “moderno” ma, se dovessimo citare la passatoia in tessuto più conosciuta al mondo sarebbe senza dubbio il red carpet, ossia il tappeto rosso su cui le star sono solite sfilare nel corso dei loro eventi di prestigio.

Dove utilizzare dunque le passatoie in tessuto?

In base a quanto abbiamo finora assodato, è evidente che questi arredi tessili andranno collocati in luoghi che permettano l’assolvimento di una o più funzioni.

Se le passatoie sono destinate a un ambiente residenziale, potranno essere disposte in cucina, così da ridurre le macchie sul pavimento al di sotto di piani di lavoro, fornelli e lavelli.

In alternativa, è possibile collocarle all’ingresso dell’abitazione, oppure lungo un corridoio, o ancora su una scalinata. In quest’ultimo caso, serviranno anche ad aumentare il livello di sicurezza nel momento del calpestamento, soprattutto nel caso di gradini realizzati in materiali potenzialmente scivolosi, come ad esempio il marmo (o in generale pavimenti soggetti a inceratura).

Potrete poi scegliere di disporre una passatoia in tessuto in luoghi ad alto calpestio, oppure a grande frequenza di passaggio, come ad esempio lunghi corridoi in ambienti di rappresentanza. In generale, contribuiranno sempre ad offrire una marcata immagine di elegante pulizia e ordine.

Nel contract, alberghiero o retail, le passatoie in tessuto sono generalmente progettate e prodotte ad hoc per soddisfare requisiti specifici in termini di dimensioni, colore, ampiezza, forma e materiale. Tuttavia, nei cataloghi delle aziende produttrici di alto livello come Besana Moquette le tipologie di passatoie disponibili sono talmente tante e variegate da consentire a pressoché qualunque utilizzatore di individuare la soluzione più consona alle sue esigenze.

Il termine “tessuti per esterno” racchiude al suo interno tantissime tipologie di stoffe utilizzate nei modi più disparati, e sempre con il denominatore comune di una esposizione più o meno marcata agli agenti atmosferici. I tessuti per esterno comprenderanno dunque moquette, tappeti e passatoie per l’outdoor, tende da sole, rivestimenti e stoffe per l’arredo giardino e via discorrendo.

È facile comprendere che questa tipologia di prodotto può differire grandemente in termini di composizione. Nuovamente, però, è essenziale che ogni soluzione tessile per l’outdoor possa rivelarsi resistente agli agenti atmosferici mantenendo intatta la propria resa estetica e funzionale il più a lungo possibile.

Senza entrare nel merito della miriade di tipologie di tessuti per esterno, possiamo affermare che ciascuno di essi potrà quindi opporsi in modo efficace all’aggressione della pioggia, della grandine, della neve, del vento, della salsedine, dei raggi solari, dello smog. Al contempo, queste soluzioni dovranno resistere alle muffe e all’umidità e risultare facilmente pulibili.

In linea generale, uno dei nemici più noti dei tessuti per esterno è rappresentato dal sole che, con i suoi raggi UV, tende a danneggiare soprattutto il colore delle stoffe. Ecco perché un buon tessuto per outdoor sarà in grado di filtrare l’azione dei raggi ultravioletti e ritardare quanto più possibile lo scolorimento.

In termini generali, tuttavia, per procedere alla corretta manutenzione delle stoffe per outdoor bisognerà valutare inizialmente che tipo di sporco si è depositato sulla superficie. Di norma, polvere, smog e particelle di simile natura possono essere rimosse agevolmente utilizzando una semplice spazzola morbida e una soluzione di acqua e sapone (la proporzione ottimale è di 60 ml di sapone per 4 litri d’acqua a una temperatura non superiore ai 40°C). Il tessuto così spazzolato andrò poi risciacquato accuratamente in modo che il detergente venga del rutto rimosso. Attenzione inoltre a evitare la formazione di pericolose sacche d’acqua.

Il tessuto per esterni finalmente rimesso a nuovo andrà steso all’aria aperta e lasciato asciugare.

Nel caso in cui sull’elemento tessile per outdoor si depositassero sostanze più aggressive, come ad esempio la resina degli alberi oppure la muffa, andrà contattato il produttore nel caso in cui il prodotto sia realizzato in un tessuto specifico. Se invece il tessuto è acrilico tinto in massa, sarà possibile trattare la zona strofinandola delicatamente con una soluzione di candeggina diluita in acqua. Attenzione: la candeggina non va bene per ogni tipo di tessuto indistintamente! In caso di dubbio, la casa produttrice sarà in grado di fornirvi istruzioni più specifiche.

I tessuti per esterno non andrebbero mai stirati, né asciugati con apparecchi elettrici. Per mantenerli in ottimi condizioni più a lungo, è sempre consigliabile riporli in un luogo asciutto e coperto nel caso di condizioni atmosferiche particolarmente aggressive o nei momenti più freddi dell’anno.