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Tipi di moquette: fibra naturale, sintetica e poliammidica

13 ottobre 2017

A prescindere dalle mode del momento, la moquette di buona qualità rimane una delle scelte d’eccellenza non soltanto per caratterizzare un ambiente da un punto di vista estetico, ma anche per garantire ad esso eleganza e quel tocco di esclusività capace di renderlo unico.

Un’ottima moquette non è soltanto igienica e destinata a durare nel tempo, ma anche un vero e proprio paradigma di armonia sensoriale: al tatto morbida, lucente alla vista, questa eccezionale componente dell’interior design porta con sé un’infinita serie di vantaggi. Tra questi, va senza dubbio ricordata la capacità di contribuire all’isolamento termico della stanza e di proteggere dagli urti e dalle cadute.

Ma quanti tipi di moquette esistono?

La moquette, il cui nome corretto sarebbe in effetti pavimentazione tessile, può essere realizzata in fibre naturali o sintetiche, sempre con l’obiettivo ultimo di dare vita a un rivestimento con specifiche caratteristiche estetiche e funzionali. Lo strato inferiore della moquette, ossia quello che entra in contatto con il pavimento, si compone di diversi materiali, naturali oppure sintetici. Tra questi figurano il lattice di gomma, tradizionalmente utilizzato, ma anche la juta oppure un mix di elementi sintetici. In ogni caso, lo strato inferiore di una moquette di ottima qualità garantisce sempre due caratteristiche fondamentali: robustezza e isolamento.

Come potete intuire, l’effetto estetico di pregio è solo una delle tante qualità della pavimentazione tessile. Ad esso vanno infatti associate caratteristiche di morbidezza al tatto, varietà della gamma cromatica, facilità di posae manutenzione ed esclusività allo sguardo.

Se dovessimo tuttavia suddividere la moquette nelle sue tipologie principali, parleremmo dei materiali che la compongono. Nello specifico, approfondiamo il discorso relativo a fibra naturale, fibra sintetica e poliammidica. Cosa le distingue?

La moquette in fibra naturale è una pavimentazione tessile perfetta per dare vita ad ambienti capaci di trasmettere comfort, familiarità e calore, accoglienza e, al contempo, impatto estetico contemporaneo. Diversamente da quanto si potrebbe pensare, le moquette in fibra naturale possono essere estremamente resistenti sia al tempo che all’usura, e per questa ragione andrebbero annoverate tra le pavimentazioni di maggiore pregio disponibili sul mercato. Non è un caso che questo materiale venga scelto non soltanto per l’interior design di ambienti residenziali, ma anche di negozi, allestimenti contemporanei e uffici, a dimostrazione della sua innata capacità di sopportare in modo efficace anche un calpestamento intenso.

Sono diverse le fibre naturali che possono essere utilizzate per la realizzazione di una moquette di alta qualità. La fibra di cocco, ottenuta dalla lavorazione della parte esterna del guscio del frutto (il cosiddetto mesocarpo), ha ad esempio una spiccata caratteristica isolante, oltre che di resistenza.

La fibra del sisal, che è ricavata dalle foglie dell’agave messicana, brasiliana o dell’Africa orientale, è a sua volta in grado di dare vita a una pavimentazione tessile caratterizzata da spiccata durevolezza e resistenza alle sollecitazioni.

Vi sono poi altre fibre naturali meno note che vengono utilizzate per la produzione di moquette di pregio: tra queste figura l’erba palustre, dalla quale si ottengono sottili filamenti che vengono successivamente intrecciati per dare vita alla trama. Questa pianta, che cresce ai bordi delle risaie, è per sua natura molto resistente all’acqua e la pavimentazione tessile da essa ricavata può pertanto essere utilizzata con eccellenti risultati anche in ambienti interni particolari come la stanza da bagno.

Alle fibre naturali elencate finora va poi naturalmente aggiunta la prestigiosa lana, utilizzata per dare vita a moquette particolarmente preziose.

La moquette in fibra poliammidica, ossia in nylon, non è necessariamente – per contro – una pavimentazione tessile di scarsa qualità. Nel momento in cui il prodotto è il risultato di una selezione attenta e accurata dei migliori materiali e di processi produttivi orientati alla massima performance, il risultato è una moquette estremamente apprezzabile per la sua resistenza alla luce, per la semplicità di manutenzione e pulizia e per l’altissimo grado di resilienza, intesa come capacità di non deformazione. Come molte pavimentazioni tessili in fibra sintetica, anche la moquette in poliammide è pertanto molto indicata per l’arredo di ambienti nei quali siano richiesti elevati valori di resistenza alle sollecitazioni e durata nel tempo. Questi possono naturalmente includere negozi, uffici o strutture di hospitality, ma anche il soggiorno delle nostre case!

Le moquette in fibra sintetica possono comportare l’utilizzo di diversi materiali. Tra questi, i più conosciuti sono i già citati poliammidi, il poliestere, i polipropileni, l’acrilico e via discorrendo. Allo stesso modo, le pavimentazioni tesili in fibra artificiale possono essere realizzate in acetato o viscosa.

Ciò che differenzia una moquette in fibra naturale da una in fibra artificiale è, naturalmente, il fatto che quest’ultima è stata prodotta con materie prime non presenti in natura e derivate invece da specifici processi di sintesi. Tutte queste fibre hanno in comune una spiccata caratteristica di resistenza. Possono inoltre essere tinte facilmente e pertanto si prestano anche alla stampa di disegni o motivi peculiari.

Non crediate però che le moquette in fibra sintetica non possano essere caratterizzate dalla stessa morbidezza e impatto estetico di alcune loro omologhe in fibra naturale: pensate ad esempio alle moquette tipo Shang o Saxony che, pur essendo composte da fibre in poliestere, hanno un tipico aspetto lanoso e soffice. E c’è di più: sono anche estremamente resistenti all’usura, quasi come le pavimentazioni in poliammide.

In conclusione, una moquette di ottima qualità può essere prodotta pressoché in qualunque materiale tra quelli che vi abbiamo raccontato. La differenza sta nell’esperienza e competenza dell’azienda produttrice e nel valore del suo design e delle sue tecnologie.